La pulizia dei pannelli fotovoltaici e solari è fondamentale per assicurarne una buona efficienza e rendimento energetico. La presenza di sporcizia e depositi sul pannello genera una perdita di resa del 15-30%. La difficoltà principale per pulire i pannelli risiede nella delicatezza della superficie e nel posizionamento degli stessi.
Secondo una ricerca dell’Università di Tel Aviv, impurità che coprono solo il 4% della superficie di un pannello possono ridurre la produzione fino al 50%; un’indagine del Politecnico di Milano ha rilevato che nelle aree ad alto inquinamento la perdita può arrivare al 30% già dopo sei mesi dall’installazione. Di contro, studi dell’Università di Catania indicano che una pulizia trimestrale incrementa la produzione del 5-10%, e ricerche dell’Università di Palermo che una pulizia annuale può recuperare fino al 30% nelle zone più esposte.
Il servizio si esegue in due modi, scelti in base all’impianto: tradizionale, con lavaggio ad acqua osmotizzata da terra o da piattaforma, e con drone, in collaborazione con SkyDrone Solutions. In entrambi i casi senza detergenti aggressivi e senza fermare la produzione.
Pulizia tradizionale
Tecnocoop impiega esclusivamente acqua osmotica nella pulizia dei pannelli: rende la superficie repellente allo sporco, migliorando con il tempo la resa produttiva dell’impianto. Per il lavaggio impieghiamo il sistema ad osmosi inversa e appositi detergenti nanotecnologici e biodegradabili.
I vantaggi che si ottengono dall’utilizzo di tali prodotti sono:
- riduzione degli agenti allergenici, con diminuzione di malattie e assenteismo;
- riduzione dell’inquinamento ambientale;
- maggiore protezione e durata delle superfici.



Le operazioni si eseguono nel rispetto del D. Lgs. 81/2008 s.m.i., con personale in possesso dei requisiti per il tipo di lavorazione e dotato di adeguati mezzi e dispositivi di protezione individuale e collettiva.
Pulizia con drone
In collaborazione con
SkyDrone Solutions
Sui capannoni, sulle coperture fragili e sui grandi impianti la pulizia si esegue con droni professionali: nessun operatore sale sul tetto, non servono ponteggi né cestelli, e l’impianto continua a produrre durante l’intervento. Il drone eroga acqua osmotizzata a pressione controllata e non poggia mai sulla copertura, così viene meno anche il rischio di sfondamento su lamiera, fibrocemento o policarbonato.
Allo stesso sorvolo si può aggiungere l’ispezione termografica, che individua celle difettose e hot-spot invisibili a occhio nudo e restituisce un report sullo stato di salute dell’impianto: è il modo per capire se un calo di produzione dipende dallo sporco o da un guasto.
Per gli interventi con drone valgono in aggiunta gli obblighi aeronautici — abilitazione dell’operatore, registrazione e copertura assicurativa — di cui risponde SkyDrone Solutions.
Tutto sulla pulizia con drone — tecnologia, conformità, formule di intervento e zone servite.
Ti serve questo servizio?
Sopralluogo gratuito e senza impegno, risposta entro 24 ore.
Richiedi un preventivo